Leggi l’introduzione di Poesia e Psiche
“La psicologia è una scienza che i poeti cantano dalla notte dei tempi eppure gli psicologi hanno trascurato simili tesori. La poesia precede la scienza, la nascita della coscienza e, secondo alcune mitologie, la nostra stessa esistenza. Come nel mito hindu, in cui l’om sanscrito – aum – è la voce dell’universo prima del big bang, la disgiunzione fondativa dall’Intero. Bisogna immaginare il cosmo come una pagina bianca su cui si riversano tutte le parole improvvisamente liberate da quel nucleo primordiale, espressione immanente di tutti i significati potenziali. Tutte le poesie dentro tutto il silenzio, qui e ora.
Io dimorava all’interno dello spazio pulsante dell’immensità.
L’universo giaceva nelle tenebre, con acqua in ogni dove.
Non esisteva alcun barlume di alba, alcuna chiarità, alcuna luce.
E il suo inizio fu in quelle parole,
per cessare, lui, di essere inerte:
«tenebre, divenite tenebre sature di luce»;
e immediatamente la luce apparve.
(Anonimo – Antico Canto Maori)”
Un estratto dell’introduzione che ho scritto per il mio libro Poesia e Psiche sulla rivista Poetry Therapy Italia. Il resto potete leggerlo qui:
