La rassegna stampa del nostro libro su Luciano Cilio

Il mio, il nostro ultimo libro, da fine ottobre in libreria per Crac Edizioni, ha ricevuto in questi mesi una serie di articoli su quotidiani nazionali e riviste specializzate, che segnalo qui per chi fosse interessato. Il nostro libro, perché scritto con grandi amici e maestri come Girolamo De Simone, Fabio Donato, Salvatore Setola. Si chiama “L’urlo. I suoni senza voce di Luciano Cilio”. Ne hanno scritto, apprezzandolo, storiche firme della critica musicale come Gino Dal Soler, Federico Vacalebre, Alessandro Besselva Averame e altri. Le recensioni cartacee le potete visionare in foto, delle principali uscite sul web i link di seguito.

Corriere del Mezzogiorno
Il Mattino
Rumore
Blow Up
Ondarock
L’Indiependente
KulturJam
FardRock
Rockol
NanoTV
KonSequenz

Dalla quarta di copertina:
“Luciano Cilio è stato un musicista e un compositore d’avanguardia, che ha operato a cavallo tra gli anni 70 e 80 a Napoli. Eco di un universo assente, la musica di Cilio non ha tempo nonostante i leggendari “Dialoghi del Presente” del 1977 siano l’unico disco pubblicato in vita; quei brani erano una proposta di rivoluzione radicale del minimalismo, toccati dal fuoco ma originati dal silenzio. Un’opera paragonata per l’intensità abissale al Nick Drake di “Pink Moon” da Jim O’Rourke e un artista che suonò per Demetrio Stratos, con Shawn Philips e in “Aria” di Alan Sorrenti. Misuratosi con l’insuccesso che tocca in sorte a chi è fuori dal coro, scopertosi senza voce e lasciato solo dalla sua città, Cilio si tolse la vita a 33 anni, senza aver mai scritto la sua musica. E sarebbe potuto essere l’oblio sui suoi suoni se Girolamo De Simone, Eugenio Fels ed altri amici non avessero deciso di tenere in vita la sua memoria attraverso decine di pubblicazioni – su tutte la raccolta “Dell’Universo Assente” e la ricerca trentennale dei “Nastri Ritrovati” influenzati dai suoi viaggi giovanili in India, dati per persi e miracolosamente riemersi nel 2018 – che ne hanno moltiplicato i segni fino a questo libro: un omaggio alla memoria inconciliata, una “ghirlanda di senso tra uomini che non sopportano l’oblio di altri uomini”. In questo testo Luciano Cilio torna a parlarci dentro le fotografie di Fabio Donato, con la voce di
Luca Buonaguidi, nelle intuizioni di Salvatore Setola e attraverso un’intervista impossibile.
Infine a (ri)suonare con brani interpretati da Girolamo De Simone – ascoltabili al link allegato – autore dei testi di documentazione finali. Un libro sull’itinerario umano e artistico di chi è assente ma continua a lasciare tracce.”

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